Quanto deve mangiare un gatto: la tabella per peso

Hai letto la tabella dietro il sacco, hai pesato quello che c’era scritto, e il gatto ti guarda come se lo stessi affamando. Oppure il contrario: ne lascia metà e ti chiedi se stai sbagliando qualcosa.
La verità è che quella tabella non sa una cosa fondamentale del tuo gatto: se è sterilizzato.
Quante crocchette al giorno: il numero, subito
Un gatto adulto sterilizzato di 4 kg ha bisogno di circa 240 kcal al giorno. Con una crocchetta normale, che sta intorno alle 380 kcal ogni 100 grammi, sono 63 grammi. Ecco tutti i pesi.
| Peso | Se sterilizzato | Se intero | Grammi al giorno (sterilizzato) |
|---|---|---|---|
| 3 kg | 191 kcal | 223 kcal | 50 g |
| 4 kg | 238 kcal | 277 kcal | 63 g |
| 5 kg | 281 kcal | 328 kcal | 74 g |
| 6 kg | 322 kcal | 376 kcal | 85 g |
| 7 kg | 361 kcal | 422 kcal | 95 g |
Guarda la differenza fra le due colonne: circa il quindici per cento. Su un gatto da 4 kg sono quaranta chilocalorie al giorno, dieci grammi di crocchette. Poco? Sono quasi quattro chili di cibo in più all’anno.
Perché la tabella sul sacco dice un altro numero
Perché quasi nessuna distingue fra gatto intero e sterilizzato, ed è la variabile che pesa di più. Le tabelle sono scritte per andare bene a tutti, e “andare bene a tutti” nella pratica vuol dire stare larghi.
Il secondo motivo è che il numero cambia con l’alimento. Il fabbisogno resta 240 kcal, ma i grammi no: con una crocchetta da 350 kcal ne servono 68, con una da 420 ne bastano 57. Undici grammi di differenza su sessanta sono quasi il venti per cento della razione, ed è per questo che copiare la dose dal sacco precedente quando si cambia marca è l’errore che vediamo più spesso.
Il peso forma non si indovina
Tutti questi conti partono dal peso che il gatto dovrebbe avere, non da quello che ha. E se è già in sovrappeso, calcolare sulla bilancia di oggi serve solo a tenerlo dov’è.
Il modo di capirlo non è guardare il gatto, è toccarlo: passando le mani sui fianchi si devono sentire le costole sotto un velo di grasso, senza premere; dall’alto si deve vedere una vita dietro le costole; di profilo la pancia risale verso l’inguine invece di scendere.
Se hai dubbi, pesalo nel trasportino e togli il peso del trasportino vuoto; la condizione corporea la valutiamo insieme in video chiamata, guidandoti con le mani, che è l’unico modo affidabile. Sono dieci minuti, non si paga, e da lì il calcolo diventa esatto. In video chiamata ci fai vedere il gatto dall’alto e di profilo e ci diciamo dove siamo.
Se dai anche l’umido, cambia tutto
Questa è la domanda che nessuna confezione risponde, perché ogni produttore ragiona come se il suo prodotto fosse l’unico nella ciotola. Il metodo è semplice: si contano le calorie, non i grammi.
Una busta di umido da 85 grammi vale circa 68 kcal. Quindi, per arrivare a 240:
| Se dai | Restano da coprire | Grammi di secco |
|---|---|---|
| 1 busta | 170 kcal | 45 g |
| 2 buste | 102 kcal | 27 g |
| 3 buste | 34 kcal | 9 g |
L’errore classico è dare la razione piena di crocchette più due buste, convinti che l’umido non conti perché è acqua. Sono 136 kcal in più su 240: più del cinquanta per cento in eccesso, tutti i giorni.
Duecento grammi in un mese sono tanti
Nel gatto i numeri sono piccoli e questo inganna. Duecento grammi presi da un gatto di 4 kg sono il cinque per cento del peso corporeo: l’equivalente di quattro chili su una persona di ottanta.
Nessuno se ne accorge guardando, e il pelo nasconde tutto. Per questo la regola che funziona è banale: una pesata al mese, sempre lo stesso giorno, segnata da qualche parte. Se il peso sale, si tolgono cinque grammi al giorno e si ricontrolla il mese dopo.
Quante volte al giorno
Il gatto in natura fa dieci o dodici piccoli pasti nelle ventiquattro ore, e lo stomaco è fatto per quello. In casa due o tre pasti vanno bene, e distribuire il secco in più momenti si avvicina di più al suo ritmo.
La ciotola sempre piena funziona solo con i gatti che si autoregolano, e sono una minoranza. Se vuoi lasciare il secco a disposizione: pesa al mattino la razione del giorno e lascia disponibile solo quella. È il compromesso che regge.
Quando questi numeri non bastano
Non valgono per i gattini, che hanno fabbisogni molto più alti, né per le gatte in gravidanza o allattamento. Non valgono per un gatto che deve dimagrire, dove il calcolo si fa sul peso obiettivo e la discesa va sorvegliata: nel gatto dimagrire troppo in fretta è pericoloso davvero, non è un modo di dire.
E non valgono se c’è una condizione di salute nota — rene, tiroide, diabete, problemi urinari: lì la razione fa parte di un piano che decide il medico veterinario, e noi lavoriamo dentro quello.
La parte che è nostra
Il conto è semplice, ma i due numeri che servono non li hai: le calorie del sacco che compri tu, che spesso non sono nemmeno dichiarate, e il peso forma, che si valuta con le mani e non con la bilancia.
Entra in Nutralis Pet con le confezioni che usi, secco e umido: con la nutrizionista leggiamo insieme le etichette, calcoliamo la razione sui tuoi prodotti, ti diciamo quante buste stanno dentro il totale e quanti grammi di secco restano, e te lo scriviamo. Il peso lo prendi tu a casa con il trasportino, la condizione corporea la valutiamo insieme, che è l’unico modo per sapere se quel peso è quello giusto per lui.
Non si paga. Se preferisci non spostarlo — e con i gatti è quasi sempre così — si fa in video chiamata: ce lo fai vedere dall’alto e di profilo, e il resto lo diciamo noi.
Domande frequenti
Quanti grammi di crocchette al giorno per un gatto di 4 kg?
Circa 63 se è sterilizzato e la crocchetta ha 380 kcal ogni 100 grammi. Se le calorie sono diverse cambia il numero, non il fabbisogno: a 420 kcal bastano 57 grammi, a 350 ne servono 68.
Ha sempre fame anche dopo aver finito: gli do poco?
Quasi mai. Nel gatto sterilizzato la fame apparente è comune e non corrisponde a un bisogno reale. Il metro è il peso: se è stabile e la forma è giusta, la razione va bene. Su quella richiesta si lavora con più pasti a parità di quantità, ciotole antivoracità e giochi da riempire, non con più grammi.
I premietti quanto incidono?
Molto più che nel cane, perché la razione di partenza è piccola. Dieci snack da 2 kcal sono 20 kcal: l’otto per cento della giornata. Stanno dentro il totale, non fuori.
La tabella sul sacco dice un’altra cosa: chi ha ragione?
Nessuno in assoluto, ma le tabelle delle confezioni quasi mai distinguono fra gatto intero e sterilizzato. Usa il calcolo come punto di partenza e il peso come verifica: dopo un mese sarà la bilancia a dirti chi aveva ragione.
Il gatto anziano deve mangiare meno?
Spesso è il contrario. Oltre gli undici o dodici anni la capacità di digerire e assorbire cala, e il rischio diventa il dimagrimento. Un gatto anziano che perde peso senza che sia cambiato niente nella ciotola va visto dal medico veterinario: il calo di peso è uno dei primi segnali di diverse condizioni dell’età.
Fonti
Nutritional Requirements of Small Animals. MSD/Merck Veterinary Manual — fabbisogno a riposo e coefficienti di mantenimento per il gatto adulto intero e sterilizzato.
FEDIAF — Nutritional Guidelines for Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs.
Regolamento (CE) n. 767/2009 — etichettatura degli alimenti per animali da compagnia nell’Unione Europea.